LE CASCATE DELL’ACQUACHETA

DATI TECNICI

  • DIFFICOLTÀ: MEDIA – E+ (Escursionistico/adatta a chi svolge od è abituato ad un minimo di attività fisica)
  • LUNGHEZZA: 12 km
  • MASSIMA ELEVAZIONE: 980 mt
  • MINIMA ELEVAZIONE: 499 mt
  • DURATA COMPLESSIVA: 4.00 h (6.00 h SOSTE INCLUSE)
  • DISLIVELLO POSITIVO: 709 mt
  • DISLIVELLO NEGATIVO: 709 mt

DESCRIZIONE

Circondato da fascino e biodiversità questo incantevole itinerario, ci condurrà alla cascata dell’Acquacheta descritta da Dante nella Divina Commedia (Inferno, Canto XVI, 94/105 ) ed ora uno dei simboli del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Campigna e Monte Falterona. Partendo da San Benedetto in Alpe ci addentreremo nel bosco costeggiando il Fosso dell’Acquacheta. Passeremo da Scarpigna, Ca’ del Rospo e dal Molino dei Romiti dopo ci che, un breve tratto in salita, ci porterà al belvedere situato di fronte alla cascata dell’Acquacheta .
Da qui raggiungeremo il greto del torrente, ai margini di un’altra bella cascata formata dal fosso Ca’ del Vento e poi su fino alla Piana dei Romiti dove visiteremo i ruderi dell’eremo dell’Abbazia di San Benedetto e ne scopriremo la storia.
Il viaggio proseguirà fino a raggiungere le Balze di Trafossi ed il Monte di Londa, attraverseremo il pascolo sommitale del monte Prato Andreaccio e ci dirigeremo verso il bosco dove, alcuni tratti di sentiero in ripida discesa, ci riporteranno a San Benedetto in Alpe.
Il percorso presenta alcuni tratti di salita ed alcuni tratti in ripida discesa, è comunque da considerarsi di media difficoltà.
In località San Benedetto in Alpe vi sono bar, ristoranti ed alloggi. Nella prima parte del percorso incontreremo alcune fonti di ottima acqua.

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